Appunti del Gospel di domenica 17 marzo 2019

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La predicazione di questa domenica mi ha fatto tornare in mente come ho conosciuto Gesù. All’inizio per fede, poi nel mio spirito, ma il modo migliore per conoscerlo veramente è stato leggere ciò che Lui è, è stato e sarà.

Dopo domani festeggeremo la festa del papà e il Pastore Roselen ha raccontato un aneddoto interessante sull’importanza del “padre”. Se tuo padre ti lasciasse un libro prima di andarsene e ti dicesse: ”In questo libro c’è tutto quello che devi sapere sulla vita e su come viverla”. Tu che cosa faresti? Andresti a consultarlo ogni volta che ne avresti bisogno?

Io, credo proprio di sì.

In questo caso parliamo del libro della vita, la Bibbia; scritta dagli uomini, ma ispirata dallo Spirito Santo. In essa troviamo tutte le risposte alle nostre domande. Nelle vite di Geremia, Daniele, Osea, Elia, Davide, dei re, dei sacerdoti, degli apostoli, discepoli e così via troviamo un denominatore comune, la speranza, ovviamente in Dio. Nei momenti più difficili, quando la nostra volontà viene meno e le circostanze ci bloccano, ispiriamoci a uno di loro e domandiamoci che cosa farebbe in questa situazione un Geremia, un Elia…….etc

Dio ci chiede di avere le stesse caratteristiche di questi uomini di allora. Elia dopo aver vinto i profeti di Baal, scappò nella caverna, ad esempio, ma il Signore tutti i giorni gli mandava un corvo che gli portava del cibo e sotto di lui c’era un mare meraviglioso e il fiume Cherit. Elia si era abituato a questa situazione, ma Dio non l’aveva chiamato a rimanere per sempre là dentro, così il fiume si ritirò e spinse Elia a lasciare quel luogo nel quale, per un tempo si era sentito al sicuro. Poi dio gli dice di andare a Sarepta, perché là aveva preparato qualcosa di diverso che Elia non si aspettava.

1 Re 17:7-9. Questa storia ci insegna che non dobbiamo rimanere troppo fermi, Dio può farci muovere o bloccarci. Dovremmo essere pronti ad ubbidire la Sua voce e a cambiare direzione; ci vuole flessibilità. Abbiamo davvero messo la nostra vita nelle Sue mani, e sottomesso la nostra volontà alla Sua? Allora crediamo che ogni cosa avvenga con uno scopo preciso.

Ci sono quattro punti fondamentali sui quali riflettere:

  • Tornare al primo amore, cioè la lettura quotidiana della Bibbia che infonde speranza e accresce la nostra conoscenza del Signore.
  • Imparare la fede dagli uomini che vengono in essa citati e credere che possiamo diventare come loro.
  • Essere flessibili al Suo volere, cambiare tipo di chiamata e vedere le cose da una diversa prospettiva.
  • Attirare l’attenzione del Padre avendo soprattutto un cuore puro, mettendo la nostra volontà e il nostro tempo a sua disposizione perché questo è vero amore.

Innamoriamoci sempre di più di Dio e troveremo la vera gioia e il vero significato della vita.

Ecco i migliori tweet:

  • Fa in modo che la tua vita e la tua preghiera attirino l’attenzione di Dio su di te
  • È nella flessibilità e libertà che lo Spirito Santo ci muove
  • Se sei un credente il centro della tua vita è Gesù
  • Se aspettiamo di avere una vita perfetta per servire Dio, non lo serviremo mai. È mentre noi corriamo per Dio che Lui aggiusta le cose
  • Tutto quello che leggiamo nella Bibbia ci istruisce

Ilaria

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Ilaria, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette.

2019-03-20T13:46:06+02:00