Appunti del Gospel di domenica 02 giugno 2019

Guarda la predica cliccando qui: Domenica Gospel @ Milano | Alleggerendo il carico

Come Elia non trovò il Signore nel vento impetuoso, nel terremoto e neppure nel fuoco ma nel mormorio di un vento leggero. Anche noi dovremmo fermarci un attimo ad apprezzare Colui che tutto questo lo creò.

Dio sta cercando persone che non sono in cerca della manifestazione della Sua gloria ma gente che brama conoscere il contenuto del Suo cuore.

Specialmente coloro che possiedono un titolo o ricoprono una carica importante rischiano di sottoporsi a quella che è la sindrome dell’invincibilità, la quale impedisce di mostrare la propria vulnerabilità e maschera gli sbagli con un atteggiamento di condiscendenza verso essi.

Invece si dovrebbe comprendere ed accettare che oltre alla nostra natura spirituale vi è anche quella carnale che purtroppo ha desideri contrari allo Spirito. Per tale motivo Dio stesso non pretende la nostra perfezione.

Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi – 1 Giovanni 1:8

Essere un esempio include anche l’umiltà di ammettere di aver sbagliato o di non sapere cosa dire o fare.
Per cui dobbiamo smettere di cercare di raggiungere la perfezione con la carne, come Paolo redarguì nella lettera dei Galati. Infatti è soltanto mediante lo Spirito che opera in noi che abbiamo la grazia di migliorare di gloria in gloria.

Perciò rivediamo la motivazione del nostro cuore e poniamoci questo quesito: “Per chi o cosa lo stiamo facendo?” L’uomo può farsi beffe dell’uomo ma l’uomo non può prendersi gioco di Dio.

Infatti l’opera di ognuno sarà messa in luce; perché il giorno di Cristo la renderà visibile; poiché quel giorno apparirà come un fuoco; e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno.
1 Corinzi 3:13

Gesù non si è caricato dei nostri peccati ed è morto sulla croce affinché noi potessimo raggiungere la perfezione ma lo scopo ultimo di questo atto d’amore era proprio di darci la possibilità di tornare ad avere una relazione con Dio come noi siamo stati originariamente creati ad avere.

Per cui deponiamo ai piedi della croce ogni ansia da prestazione, ogni desiderio di compiacere le persone ed ogni timore di perdere la nostra reputazione ma accettiamo il giogo di Cristo che è dolce e il suo carico è leggero (Matteo 11:28-30)

Non è mai troppo tardi per dare una svolta alla propria vita oppure ricominciare alla prima base perché come ci ricorda l’Ecclesiaste: “vale più la fine di una cosa, che il suo principio”.

Dopodiché riprendiamo a servire Dio attraverso le varie aree della Chiesa con una giusta attitudine del cuore, sapendo che questa forma di adorazione salirà a Lui come un profumo soave e gradito.

Ecco i tweet:

  • Le buone opere non sono frutto di conoscenza, sono frutto di comunione
  • Servire Dio non è una carica o una carriera, ma un atto d’amore
  • Avere intimità con Gesù è molto meglio che avere una posizione

 

Cathrine

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Cathrine, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette.

2019-06-04T21:58:29+01:00