Appunti del Gospel di domenica 07 aprile 2019

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In quanto europei, ed essendo l’Europa la patria natale di filosofi e letterati, abbiamo la tendenza ad essere molto razionali nella nostra vita quotidiana, o troppo emotivi. Sia la nostra razionalità, sia l’emotività sono situate nella nostra anima.

Ma secondo quanto scritto nella Bibbia noi siamo esseri spirituali che possiedono un’anima e abitano in un corpo. Infatti siamo fatti a immagine di Dio, che è Spirito. Dovremmo quindi essere più attenti al latospirituale, invece di farci guidare dalla razionalità o dalle emozioni.

Spesse volte le azioni che compiamo attraverso il nostro corpo hanno delle conseguenze spirituali (ad esempio il digiuno).

Sono numerosi gli esempi di atti fisici nella Bibbia che permettono di ottenere un risultato nello spirituale, soprattutto legati all’ubbidienza. Attraverso l’ubbidienza, infatti, rinunciamo a qualcosa nel mondo fisico per ottenere qualcosa nel mondo spirituale.

Gli atti di ubbidienza aprono il cielo, permettendo alle benedizioni di Dio di arrivare nella nostra vita. Ma allo stesso modo, gli atti di disubbidienza fanno esattamente l’opposto; questi ultimi aprono delle brecce, ovvero delle porte, che permettono al diavolo di entrare nella nostra vita.

Spesso dimentichiamo dell’esistenza di un mondo spirituale attorno a noi, quando in realtà, proprio questo è più reale e presente di quello che siamo abituati a vedere e toccare.

Ma la Bibbia contiene numerose spiegazioni che riguardano la realtà e gli esseri sovrannaturali; ad esempio Ebrei 1:14, dove vengono descritti gli angeli e il loro ruolo: essi vivono attorno a noi e sono custodi della nostra vita. Oppure Atti 10:38, verso che evidenzia come dietro un problema o una malattia ci possano essere movimenti spirituali.

O ancora Efesini 6:10-12. Questi versi molto conosciuti ci ricordano che spesso tendiamo a credere che sia tutto legato alla nostra carne, quando invece non dovremmo considerare il corpo come peggior nemico poiché da quando siamo nati di nuovo è Cristo che vive in noi, di conseguenza non dovremmo fare eccessivamente fatica a controllare la nostra parte corporea. Bensì sono i principati e le potestà a costituire i veri antagonisti.

Quante volte ci capita di sentirci tranquilli e in pace con tutte le persone e, improvvisamente facciamo un pensiero di giudizio nei confronti di qualcuno, oppure rispondiamo male. Questo è un chiaro esempi di come dietro ad un’azione ci sia un suggerimento del diavolo; sta a noi, in questo caso, decidere se ascoltarlo o no. Perché esattamente come lo Spirito Santo ci parla, anche i demoni possono dirci delle cose.

Ognuno di noi, infatti è dotato di una sensibilità spirituale. Esiste poi una categoria di persone che ha un dono particolare dello Spirito Santo: il dono del discernimento degli spiriti. Chi ha questo dono è più sensibile del normale nei confronti di ciò che lo circonda, possiede facilità nel vedere angeli e demoni, e nel percepirne la presenza.

Un’altro concetto basilare per la vita cristiana che però troppo spesso non teniamo in considerazione è che il diavolo è potente ma non ha autorità, essa appartiene solo a Dio e in quanto Suoi figli, anche noi la possediamo. È quindi nostro compito e nostra responsabilità fare sì che legare i movimenti delle potestà e dei demoni diventi una nostra abitudine, perché come scritto nella Bibbia, tutto ciò che leghiamo sulla terra è legato in cielo.

Per fare ciò è necessario usare quel discernimento che è intrinseco nella nostra natura spirituale, ossia giudicare cos’è bene e cos’è male. Poiché siamo esseri spirituali e dobbiamo ‘sentire’ il luogo in cui siamo, e per fare ciò dobbiamo fidarci di di Dio e credere che Lui ci parli.

Tra i vari doni spirituali che Dio può elargire ai suoi figli vi sono i ‘doni motivazionali’, che non sono equivalenti ai doni dello Spirito Santo. Li possiamo trovare descritti in Romani 12:4-8.

Le persone che li possiedono hanno una propensione sovrannaturale a fare una di queste cose:

  1. dono motivazionale-profetico: consiste in una spinta profetica, solitamente chi lo possiede nota e mette in luce tutti i problemi e i difetti in chi gli sta accanto (hanno il ruolo di sentinella nella chiesa)
  2. ministero/servizio: sono quelle persone che hanno una particolare proponsione per il servizio e per il fare
  3. insegnamento: è solitamente persona organizzata nella testa per insegnare, come un professore, insegnano         attraverso una didattica facile, che non equivale alla rivelazione
  4. esortazione/incoraggiamento: sono persone attente a ciò che fanno gli altri e che solitamente fanno delle osservazioni positive riguardo a ciò che osservano, sono positivi e di buon umore.
  5. dare: amano dare, vorrebbero possedere più cose solo per poterle donare, sono attente ai bisogni dell’altro.
  6. presiedere: tendenza a guidare e a promuovere gli altri
  7. misericordia: tendenza a curare e amare gli ultimi, le persone in difficoltà

Quindi, per concludere, è importante che noi svegliamo la nostra sensibilità, perché il mondo spirituale ha un’influenza non indifferente sulla nostra vita anche, o forse soprattutto, quando ce ne dimentichiamo.

Ognuno di noi può pregare e chiedere a Dio il dono del discernimento dello spirito. Ma al di là dei doni, dobbiamo fare pratica nello sviluppare una maggiore sensibilità e maggiore discernimento. Perché l’unico scopo del diavolo è distruggere la nostra vita, i nostri rapporti, la Chiesa di Gesù, tutto ciò che abbiamo costruito e noi non possiamo permetterglielo.

Ecco i tweet:

  • La tua arma di difesa deve essere la fede
  • Noi siamo gli occhi di Dio su questa terra
  • È importante che noi svegliamo la nostra parte spirituale
  • Tutti i figli di Dio sono guidati dallo spirito di Dio
  • Il diavolo è potente ma non ha autorità. Siamo noi che l’abbiamo
  • È inutile pensare che la nostra guerra sia contro il mondo carnale

 

Rebecca

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Rebecca, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette.

2019-04-10T08:20:06+00:00