Appunti dal Gospel di domenica 30 dicembre 2018

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Nell’ultima domenica dell’anno abbiamo “salutato” il 2018 con una parola molto importante: la gratitudine.

Questa è anche una caratteristica fondamentale nella vita di un credente, ma non solo. Imparare a ringraziare in ogni situazione in cui ci troviamo. Potremmo considerarlo un esercizio per il benessere di noi stessi e di chi ci circonda; ringraziare le persone che sono sempre con noi, quindi, amici, famigliari, mariti, mogli, figli, insegnanti, mentori, datori di lavoro etc.

Consideriamo la bellezza dello svegliarci tutte le mattine e respirare, poter scendere da un letto, avere un bagno, acqua calda, fare colazione e scegliere dei vestiti…. Tutto questo non è affatto scontato, anzi ha un valore enorme, in queste situazioni molti di noi possono considerarsi fortunati o per meglio dire benedetti.

Apriamo i nostri occhi e li alleniamo ad una sensibilità che ci aiuterà anche nei momenti difficili, incoraggiandoci e sapendo che tutto ha uno scopo nella nostra vita e che chi la controlla è Dio.

Il protagonista della nostra esistenza “odia” le lamentele e ama profondamente la gratitudine. Il popolo ebraico ha diverse feste e tutte hanno come principio il ringraziamento e non il lamento. Celebrare ciò che abbiamo ogni giorno senza riserve, sono come canti che salgono in cielo e che possono cambiare delle circostanze difficili a nostro vantaggio; potremmo vedere miracoli e farci sorprendere dalla misericordia di Dio e dalla sua infinita grazia.

La Bibbia, infatti, racconta che il più grande ingrato è stato il diavolo che si è insuperbito per troppa perfezione e bellezza e si è dimenticato che chi l’aveva creato così era Dio, ma lui credeva di poter diventare più grande del suo Creatore e questo lo ha distrutto per sempre. (Isaia 14:12-15)

Una storia di vera gratitudine nella Bibbia la troviamo in Luca 17:11-14. Nel recarsi a Gerusalemme, Gesù passava sui confini della Samaria e della Galilea. Come entrava in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali si fermarono lontano da lui, e alzarono la voce, dicendo:<<Gesù, Maestro, abbi pietà di Noi!>> Vedutili, egli disse loro: <<Andate a mostrarvi ai sacerdoti.>> E, mentre andavano furono purificati. Uno di loro vedendo che era purificato, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce; si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo; ed era un samaritano. Gesù rispondendo, disse:<<I dieci sono sono stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove? Non si è trovato nessuno che sia tornato per dar gloria a Dio tranne questo straniero?>> E gli disse:<<Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato>>.

Possiamo scegliere come sempre, Gesù ci ha resi liberi: il tuo stile di vita comprende il ringraziamento?

Fermiamoci un momento a riflettere su questo, se non è così è un ottimo spunto per iniziare l’anno nuovo accogliendolo nel migliore dei modi perché?

La gratitudine ti fa andare dritto per il proposito di Dio per te”.

Ecco i migliori tweet:

  • Non permettere che la troppa intimità di faccia perdere la gratitudine per ciò che hai
  • La gratitudine di fa andare dritto per il proposito di Dio per te
  • Il Vangelo non è fatto di realizzazioni personali
  • Quando Gesù ci guarisce è perché noi possiamo fare qualcosa di concreto per il Suo Regno
  • Una persona grata è una persona che risponde in modo concreto
  • La lode precede il miracolo
  • La gratitudine dovrebbe essere uno stile di vita
  • Non dobbiamo aspettate che ci manchino le cose per avere gratitudine
  • Quando una persona è felice di quello che ha, Dio promuoverà quella persona
  • Forse il tuo problema è solo un’opportunità di Dio per fare un miracolo

 

Ilaria

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Ilaria, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette.

2019-01-02T11:37:23+00:00