Appunti dal Gospel di domenica 06 gennaio 2019

Guarda il Gospel cliccando qui: Domenica Gospel @ Milano | RADICAL: Tornare alle origini – Past. Roselen 

Il nuovo anno ci porta a pensare a quello che non abbiamo fatto l’anno precedente, la maggior parte di noi prepara una lista dei così detti buoni propositi. Uno dei suggerimenti migliori per iniziare un tempo nuovo con nuovi progetti è stata la parola relativa al 2019: radicale! Cosa vuol dire per tutti noi? Significa mettere radici in Dio e vivere un cristianesimo radicale, una vita integra e senza compromessi.

Siamo stati ispirati dal versetto in Romani capitolo 1:16:

Non mi vergogno del vangelo perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede.

Chiunque crede in Gesù è un cristiano, ma non basta dire questo, in realtà sono coloro che hanno avuto un’esperienza reale e viva con Lui. Tutto quello che facciamo dovrebbe essere fatto per amore di Dio e non per paura o abitudine. Molte volte è difficile spiegare a chi non crede la nostra fede, perché è qualcosa di molto personale, nessuno di noi ha incontrato Gesù nello stesso modo, finché non si prova questa esperienza è molto difficile descriverla, però possiamo farlo con la nostra vita se veramente radicata in Cristo.

“Si dice la parola convince, l’esempio trascina”. Cit.

Viviamo in una nazione conosciuta coma la culla del cristianesimo, ma è proprio qui dove ci sono stati tanti martiri della fede. Queste persone venivano picchiate, torturate e uccise perché credevano in Dio e non volevano rinnegarlo perché lo avevano conosciuto profondamente e Dio è amore, grazia, ma anche potenza. Queste sono solo alcune basi sulle quali la nostra vita cristiana dovrebbe radicarsi. Quando facciamo entrare il Signore nella nostra vita accadono dei cambiamenti dentro di noi, sappiamo che non saremo mai più gli stessi di prima, che possiamo confidare in un Dio vero, non in una statua o in una denominazione religiosa.

In alcuni passi della Bibbia ci viene ricordato che la cosa più importante per avere una vera vita di fede è amare Dio. Siamo veramente pervasi dall’amore di Dio?

Nel libro di Apocalisse, Paolo invia sette lettere alle sette chiese più ferventi dell’epoca e ad ognuna Paolo scrive un testo differente per richiamarle    all’imminente ritorno di Gesù.

Apocalisse 2:2-5 Paolo scrisse una lettera alla chiesa della città di Efeso

2 “Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi. 3 So che hai costanza, hai sopportato molte cose per amor del mio nome e non ti sei stancato. 4 Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore. 5 Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti, e compi le opere di prima; altrimenti verrò presto da te e rimoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi.

Se dovessimo indirizzare a noi stessi una lettera come ha fatto Paolo, che cosa ci “ricorderebbe” Gesù? Siamo sempre in tempo per cambiare sapendo che possiamo farlo solo con il Suo aiuto.

Ecco i migliori tweet:

  • Quando Dio tocca la tua vita non sarai mai più lo stesso
  • Non basta fare tutto giusto se non siamo appassionati di Gesù
  • Non bastano le buone intenzioni, abbiamo bisogno della potenza di Dio
  • Coloro che sono schiavi del peccato non hanno conosciuto Dio
  • Quando conosci Dio, sei disposto a lasciare qualsiasi cosa per Lui
  • L’amore ti spinge alla santità, non la paura
  • La fede vera ha cambiato la storia del mondo
  • Il risveglio delle radici implica il desiderio di cercare Dio
  • Radicale vuol dire “relativo alla radice”

 

Ilaria

 

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Ilaria, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette.

2019-01-08T16:58:45+00:00