Appunti del Gospel di domenica 03 novembre 2019

Riguarda la predica cliccando qui https://youtu.be/gbtlvFb0nYY

Il Re Uzziah aveva 16 anni quando divenne Re di Giuda a causa della morte in guerra di suo padre Amatsiah.

La sua storia continua in 2 Cronache 26:1-15, raccontando quanto fu grande nonostante la sua giovane età e si trovò anche a gestire il dolore della perdita di un genitore. La madre e i suoi consiglieri lo aiutarono a prendere le decisioni più importanti per il suo regno. Era un ragazzo capace di ascoltare e molto umile nell’accettare i suggerimenti di chi prima di lui aveva aiutato suo padre a governare. Fu un re di grande successo, vide ogni promessa che Dio gli aveva fatto realizzarsi. Tolse gli altari agli dei dagli alti luoghi cosa che non aveva fatto suo padre.

Questo giovane arrivò ad essere considerato molto potente, ma ad un certo punto non fu capace di “accontentarsi” di tutto ciò che aveva fatto di buono e giusto agli occhi del Signore e cominciò a voler fare quello che voleva. Decise che poteva prendere il posto di un sacerdote e offrire l’incenso all’Eterno, ma non era stato chiamato per questo e i sacerdoti gli si opposero, lui però si scontrò ferocemente con loro e non li ascoltò affatto. La conseguenza del suo comportamento fu la lebbra, che gli fu data per vergogna perché visibile e per questo fu anche esiliato dal regno. Uzziah non volle ascoltare più nessuno, si dimenticò di tutti i preziosi consigli dei suoi e anche di quelli di sua madre. Aveva deciso da solo che poteva anche entrare nel santuario e questa era l’unica area in cui non aveva nessun potere.

Ogni volta che decidiamo di fare qualcosa per Dio che Lui non ci ha chiesto di fare andremo contro la sua volontà nella nostra vita,  potremmo anche avere successo in tutto quello che siamo stati abilitati o talentati a fare, ma  dove non ci è stato dato nulla no.

Non possiamo insuperbirci e credere di poter fare quello che vogliamo con ciò che Dio ci ha dato, solo lui sa cosa è buono per noi e per tutti, quando facciamo questo non prospereremo, o almeno, anche se accadrà per un tempo sarà il Signore stesso a fermarci secondo il suo volere.

Il più grande esempio di chi ha pensato che era arrivato così in alto da solo e a quel punto ha deciso che sarebbe potuto diventare anche più grande di Dio, fu Satana.

Abbiamo imparato che dobbiamo concentrarci su ciò che oggi, il  Signore ci ha concesso di fare e non essere orgogliosi anche nei confronti di chi ci ama e ci ha aiutati a diventare le persone che siamo; in particolare ad oggi cerchiamo di onorare sempre coloro che ci hanno parlato di Gesù e ci hanno accompagnato in questo cammino di fede.

La Bibbia dice in Proverbi 18:12

“Prima della rovina, il cuore dell’uomo s’innalza, ma l’umiltà precede la gloria”.

Ecco i tweet del Gospel:

  • Dio è buono sempre, anche nei momenti difficili
  • Non dimenticare che se stai prosperando è per la grazia di Dio
  • Dio ha cura dei Suoi
  • Quando ci innalziamo davanti agli altri saremo umiliati di fronte a tutti
  • Quando usciamo fuori dalla chiamata di Dio, entriamo in un terreno pericoloso
  • Noi abbiamo bisogno di persone attorno a noi che ci aiutino a restare umili
  • Dio non ha problemi con l’età, Lui si serve di chi ha un cuore disponibile

Ilaria

*l’articolo è frutto di appunti presi da Ilaria, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette

2019-11-06T13:41:11+01:00