Appunti del Gospel di domenica 20 gennaio 2019

Guarda la predica cliccando qui: Domenica Gospel @ Milano | Voglio misericordia e non sacrificio

Quante volte ci siamo trovati nella situazione di dover avere a che fare con una persona a cui, per quanto ci sforziamo non riusciamo a voler bene? Non sopportiamo i suoi atteggiamenti, i suoi sbagli e i suoi peccati e magari preghiamo perché Dio ci aiuti ad amarla ma senza successo.
Questo accade perché siamo abituati ad amare le persone per quello che fanno o, più egoisticamente, per ciò che ci aspettiamo da loro, invece di quello che sono. Questo atteggiamento, però è l’esatto opposto dell’amore che Dio dimostra a noi, Lui, infatti, ci ha amati quando eravamo ancora nei nostri peccati, poiché ci vedeva e tutt’ora ci vede, al di là dei nostri sbagli; questa è la misericordia, la caratteristica più importante del cuore di Dio, che è intrinseca nel Suo spirito e quindi, da quando l’abbiamo accettato, anche in noi.
La parola “misericordia” deriva dal latino “misereo”, verbo che significa “avere pietà di” e “cordis” che vuol dire “cuore”, sarebbe come dire che il cuore di Dio incontra la nostra pochezza e i nostri peccati e ne ha pietà.

La Bibbia contiene numerosi esempi di come Gesù dimostra la pietà alle persone, come con Zaccheo, il pubblicano, da cui Egli è andato a cena invece di sgridarlo per tutti i suoi errori, o di farlo sentire sbagliato per quanto lo fosse;  questo ha stupito così tanto Zaccheo da convertire la sua vita per sempre.
O ancora, nel caso di Pietro, non istante l’apostolo l’avesse rinnegato tre volte, bestemmiando, Gesù gli ha chiesto di fare nondimeno che “pascere le sue pecore” che è sicuramente l’incarico più delicato e più importante all’interno del regno di Dio. Questo gesto è la dimostrazione che Dio non smette mai di credere in noi e in quello che diventeremo grazie Lui, indipendentemente dai nostri errori, il Signore non ha mai desistito dalla nostra vita.
Quindi, tutte le volte che ci capiterà di avere a che fare con qualcuno che definiremmo “difficile da amare” dovremo ricordarci che cosa vuol dire concretamente essere seguaci di Cristo, come è scritto in Matteo 9:13, andiamo e impariamo sperimentando personalmente quanto la misericordia di Dio faccia la differenza nella vita di una persona, non il sacrificio. Ossia non importano le nostre azioni, Dio, che ci conosce meglio di quanto noi conosciamo noi stessi, guarda il nostro cuore

Ecco i migliori tweet:

  • L’Amore di Dio da sempre una nuova chance, perché Lui ci ama nonostante i nostri sbagli
  • Dio vede oltre i nostri fallimenti
  • La misericordia sa separare il peccato dalla persona
  • A Dio non importa quanto giusto tu sia, quanto perfetto pensi di essere, Lui
    ti chiama ad amare le persone come Lui le ama
  • Dio vuole misericordia e non sacrificio

 

Rebecca

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Rebecca, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette.

 

2019-01-23T09:38:07+00:00